12 Apr
2010

Giovedi' sono stata allo IAB Seminar, dove si e' parlato per tutta la mattina di Social Media & Editoria Online.
Un articolo completo sull'evento lo potete leggere anche su TagliaBlog (me lo sono segnato appena l'ho visto).
Gli interventi della prima parte della mattina, a cura di Layla Pavone (IAB), Brad Little (Nielsen BuzzMetrics) ed Enrico Pedemonte hanno voluto portare all'attenzione del "pubblico" il sempre maggiore "peso" che hanno iSocial Media rispetto alla buona vecchia Editoria Old-Style.
Insomma, la gente frequenta tantissimo i Social Network, soprattutto per Trovare Informazioni, Condividere Contenuti ed Esperienze (Sharing), e per Intrattenimento.
Purtroppo si tende ancora (sigh...) a far passare due messaggi (secondo me sbagliati):
- I Social Media sono Gratis (o comunque costano poco)
- I Giornali sono minacciati.
Sul primo punto ci sarebbe tanto, troppo da discutere, ma basta guardare come le aziende sono use "gestire" il loro rapporto con la cosiddetta "gente di Internet" per capire che si sta sbagliando approccio e che, in effetti, dei costi ci sarebbero, se non altro per non fare brutali "cappellate".
Il secondo punto si basa sul fatto che i giornali tradizionali sono meno letti (a che serve se le informazioni me le passano via Twitter le persone che sono sul posto?), e che poche persone sono disposte a pagare i giornali online (e mi dovete qui spiegare perche' il Corriere dal portatile lo posso leggere gratis mentre da Cellulare devo pagare l'abbonamento).
Detto in altri termini, io sui Social Media non voglio trovare informazioni e basta.
Mi e' sufficiente una brochure per sapere le caratteristiche di un prodotto o servizio...
Vorrei pero' potermi confrontare con altri utenti a proposito di quel prodotto o servizio, e magari vedere che il produttore mi sta a sentire, idealmente partecipando alla discussione.
E considerazioni analoghe valgono per le Informazioni "standard" (= notizie).
Anche in quel caso, sapere che nel giorno X nel posto Y e' successa una cosa non mi basta piu', vorrei anche scambiare delle opinioni in merito (magari...).
Perche', anche se Brad Little non e' riuscito a dare una definizione "secca" di Social Media, se si torna a chiamarli come si dovrebbe, ovvero Social Network, quello che otteniamo sono Gruppi di Persone, che fanno Conversazione.
E le conversazioni non sono vetrine.
Non sono cose che si possono pagare.
Forse non sono neanche cose che si possono misurare secondo Metriche ben definite.
Sono Chiacchiere da Bar, con un Bar che e' diventato una Piazza, dove io posso passare da un Capannello ad un altro, seguire decine di conversazioni in contemporanea partecipando attivamente a tutte, e conoscere i dettagli di qualcosa pur non vivendolo direttamente, grazie alle testimonianze di quelli che la cosa la Vivono e Condividono le proprie esperienze ed i propri pensieri.
Ci sono possibilita' di Business in queste Conversazioni?
Si, perche' no?
E' sufficiente che le aziende se ne escano dal loro micro-cosmo, che accettino l'incontrollabilita' delleConversazioni e che accettino di mettersi in gioco.
Economico?
Non esattamente.
Come si calcola il ROI?
Sicuramente non a breve termine con una calcolatrice.
Ma se tutte queste persone si mettessero al posto dei loro utenti e clienti, avremmo un mondo migliore.
Elena Franco, Member of ADVBOUCLE Marketing Consultants