10 Mar 2010

Brand management ai tempi del web 2.0

Scrivo di getto dopo la lettura di un articolo proposto su FriendFeed da Luigi Centenaro.

Si tratta di un contributo proveniente dal sito di Ninja Marketing dal titolo:

Ne parafraso un pezzo:

"Quindi, ricapitoliamo: la strategia per rispondere alle critiche NON DEVE:

  • Riempire il post di commenti, con vari nickname, difendendo la reputazione del marchio;
  • Per sicurezza, fare pressione al blog provider affinché oscuri la pagina;
  • Pubblicare una lettera aperta (dopo la censura), dal tono tra il bonario e l’offeso, per mettere le cose a posto una volta per tutte"
Vi rimando al pezzo veramente illuminate e mi limito a sottolineare un atteggiamento.

Le aziende devono "scendere" nelle conversazioni, confrontarsi apertamente con i clienti.
Il brand non è più solo nelle vs mani, vive dell'interazione tra i consumatori e li si plasma dei suoi valori più di quanto possa mai fare ogni associazione brand-testimonial.

Barricarsi, censurare, limitare...non serve anzi fa peggio!

In una informazione che circola ogni arginamento produce maggiori sconfinamenti.

Parliamo tanto ne parlano.

Dario Ferrigato,
Consulente in marketing strategico, Senior consultant di ADVBOUCLE Strategic Minds